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Dott. Daniele Bensaadi

Esperto e Modellista Ambientale (Componente "Atmosfera")

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Modellistica Ambientale

Modellistica ambientale: uno strumento indispensabile negli Studi di Impatto Ambientale 

Uno Studio di Impatto Ambientale analizza gli effetti della realizzazione di un'opera in progetto su tutte le componenti dell'Ambiente stesso.

E' possibile simulare, attraverso appositi modelli matematici, la diffusione di sostanze inquinanti nella falda o verificare a quale distanza le onde sonore rumorose provocate dalle lavorazioni per la costruzione delle opere in progetto sono in grado di impattare in modo sensibile determinati ricettori, ecc...

Ovviamente esiste anche una modellistica ambientale in grado di quantificare gli effetti e quindi gli impatti sull'Atmosfera e sulla Qualità dell'Aria in generale.

Utilizzando appositi modelli matematici è infatti possibile simulare le emissioni inquinanti provenienti da varie sorgenti e verificare se e come queste siano in grado o meno di creare concentrazioni al di sopra dei limiti imposti dalla legge.

Definendo un dominio di studio, infatti, la modellistica ambientale per la componente Atmosfera permette di individuare determinati ricettori sui quali andare a verificare gli impatti da PM10, PM2.5, CO, NO2, benzene, sostanze odorigene, ecc... emessi dalle sorgenti inquinanti previste in progetto e, appunto, simulabili dai vari modelli.

 

I modelli per la Modellistica Ambientale della componente Atmosfera

Il Dott. Daniele Bensaadi ha una esperienza pluriennale in Modellistica Ambientale per lo studio degli impatti sulla componente "atmosfera", generati dalla emissione di sostanze inquinanti ed odorigene provenienti da una grande varietà di fonti inquinanti (traffico navale, traffico su gomma, centrali a biomassa, vasche di colmata, ecc...) mediante l'utilizzo di modelli matematici.

Più precisamente, il Dott. Daniele Bensaadi è esperto dei seguenti modelli matematici per lo studio degli impatti sulla componente Atmosfera:

- CalWin (CalMet, CalPuff, CalPost);

- Breeze Roads (Caline4);

- WinDimula

 

Modellistica Ambientale per la componente Atmosfera: CalWin

CalWin è una suite modellistica che contiene due modelli integrati al suo interno: CalMet e CalPuff. CalMet permette di creare i campi di vento che influenzeranno la diffusione delle emissioni inquinanti simulate in seguito da CalPuff. Si tratta infatti di un modello di tipo climatologico: in esso infatti vengono caricati file meteo orari per l'intero anno di riferimento e pertanto CalMet è quindi in grado di creare campi di vento molto fedeli a quelli che si presentano nella realtà durante tutto l'arco dei 360 giorni dell'anno nella zona studiata (dominio di studio).

CalPuff, come detto, è il modello che permette di creare le sorgenti inquinanti (puntuali, lineari o areali) e di associare ad esse la tipologia di inquinanti emessi con un determinato fattore di emissione e la loro attività nel corso delle ore del giorno, dei giorni della settimana e dei mesi nell'anno.

Successivamente, grazie all'utilizzo dell'interfaccia grafica di CalWin e del postprocessore CalPost è possibile ottenere tutti i risultati di concentrazione degli inquinanti così come richiesto dalla normativa vigente (medie e numero di superamenti).

 

Modellistica Ambientale per la componente Atmosfera: Breeze Roads (Caline4)

Roads è un modello "short term" utilizzato maggiormente con l'algoritmo Caline4 che permette di simulare sorgenti inquinanti lineari (dal nome si intuisce come sia stato creato principalmente per studiare gli impatti delle emissioni inquinanti provenienti da infrastrutture stradali).

Come detto, è un modello utile per studiare gli impatti a breve termine generati dai seguenti inquinanti: CO, NO2, PM e gas inerti in genere.

La differenza con un modello di tipo climatologico sta proprio in questo: con Roads infatti non si simula nessun campo di vento riferito all'intero periodo annuale, ma si inseriscono parametri meteo di solito riferiti o alla situazione meteoclimatica più frequente per l'area di studio o quella più impattante anche se non più frequente (si pensi ad esempio alla direzione di provenienza del vento per la quale gli inquinanti possano giungere nei pressi di ricettori sensibili: abitazioni, ospedali, scuole, ecc...).

In questo caso il modello restituisce solo le concentrazioni per quelle determinate caratteristiche meteo e pertanto i risultati non sono confrontabili con la normativa vigente (un confronto di base può essere fatto a grandi linee per le medie, ma per i superamenti è impossibile qualsiasi tipo di paragone).

 

Modellistica Ambientale per la componente Atmosfera: WinDimula

 Tra i modelli inquinanti atmosfera, WinDimula è quello che viene utilizzato maggiormente (in condizioni "short term", anche se può essere settato per analisi di tipo climatologico) per stimare le concentrazioni al suolo di sostanze inquinanti e soprattutto odorigene emesse da sorgenti puntiformi, lineari o areali.

Viene utilizzato soprattutto per analisi speditive sull'impatto delle emissioni inquinanti emesse in atmosfera da una ciminiera industriale, da una vasca di colmata (sostanze odorigene), ecc...in quanto permette di associare alla sorgente inquinante simulata, la massima emissione di sostanze inquinanti autorizzata dall'ente competente per la sorgente inquinante stessa (cioè quella in studio) e di verificare, quindi, se al suolo le concentrazioni di inquinante superino o meno i limiti normativi vigenti (ricordando sempre che si tratta di simulazione "short term").

 

Dati di input e di output (tabulati): la gestione dei risultati della Modellistica Ambientale per la componente Atmosfera

L'esperienza nel campo della Modellistica Ambientale per la componente Atmosfera ha permesso al Dott. Daniele Bensaadi di sviluppare una procedura che, in sintonia con i progettisti (chiamati ovviamente a definire e caratterizzare le sorgenti), garantisce l'assenza di inutili perdite di tempo nella fase di definizione delle sorgenti inquinanti da simulare (traffico veicolare, traffico navale, quantità di sostanze odorigene emesse, ecc...) ed una presentazione chiara dei risultati mediante appositi tabulati e mediante la creazione di carte di isoconcentrazione delle sostanze inquinanti/odorigene simulate.

 

Links di approfondimento:

Tipologie di modelli di simulazione: http://www.arpa.piemonte.it/approfondimenti/temi-ambientali/aria/modellistica/attivita-servizi-e-controlli-di-arpa-piemonte-1/i-modelli-di-qualita-dellaria

Limiti normativi (D. Lgs. 155/2010): http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/aria/limiti_UE.pdf

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